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Masseria Storica Pilapalucci

PILAPALUCCI

MASSERIA DIDATTICA

Nel cuore del Romanico Pugliese

MASSERIA DIDATTICA

La Masseria è iscritta all’albo della Regione Puglia con decreto assessorile.

Ha accordi di collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, con l’Università di Bari ed ha partecipato a progetti comunitari ed internazionali di scambio culturale. La Masseria, fondatrice del presidio di Slow Food “Mandorla di Toritto”, molte volte premiata da Legambiente per i progetti di sostenibilità, promuove la didattica del territorio attraverso percorsi teorici ed esperienziali sia con le scuole di ogni ordine e grado sia con le associazioni culturali di service e di promozione sociale.

Si può scegliere tra i seguenti percorsi della durata di circa 4 ore.

1) MANDORLA, SALUTE E NUTRACEUTICA

Passeggiata nelle piantagioni di mandorli con descrizione delle tecniche agronomiche del disciplinare di Slow Food e delle qualità organolettiche e nutrizionali della frutta secca. Storia della famosa “Mandorla di Toritto” e delle varietà autoctone preservate ed illustrazione dell’economia della mandorla. Il terroir particolarmente vocato alla mandorlicoltura, assieme alla lama costeggiata dal tratturello, è un laboratorio naturale ed un ecosistema con la presenza di flora locale, tra cui roverelle, lentisco, timo, alloro, carrube. Muretti a secco, trulli, terrazzamenti, l’antico forno e la piccionaia rendono il paesaggio una specie di libro aperto della natura e della storia, in cui l’attività umana ha interagito nel modo migliore con una natura aspra ma affascinante. La visita dell’azienda agricola si conclude con la realizzazione e degustazione di un piatto salutare a base di mandorle fornendo tecniche per la migliore comprensione sensoriale, insieme ai dati bionutrizionali, agronomici e storici. Il fine è formare consumatori consapevoli ed attenti a stili di vita sostenibili e sani.

2) LA MASSERIA ED IL SUO AMBIENTE ECONOMICO, CULTURALE E SOCIALE

Le Masserie litiche della premurgia sono un esempio di perfetto adattamento funzionale alle attività economiche tradizionali, con notevoli risultati di armonia architettonica ed estetica. L’attuale azienda multifunzionale ha le sue radici in una tradizione di convivenza tra allevamento e coltivazione, in cui la storia della famiglia D’Urso si intreccia con la nuova vocazione alla conservazione del territorio, all’agricoltura sostenibile ed alla biodiversità. La parte di didattica esperenziale consiste nel realizzare una ricetta senza tempo: mettendo le mani in pasta prenderà forma il croccante pane con il lievito madre e con l’aggiunta di semi o la gustosa focaccia con i vari condimenti o le tipiche orecchiette, vanto della tradizione gastronomica barese.

3) TRA PICCOLI TRATTURI E BOSCHI DI ROVERELLE

Pilapalucci ha nel cuore dell’azienda macchie estremamente interessanti dell’antico bosco di Toritto, una perduta meraviglia botanica dell’Italia meridionale distrutta dai piemontesi dopo l’Unità d’Italia per impedire ai Briganti di infiltrarsi verso Bari, ed una grande posta delle pecore, una delle più suggestive del territorio. I vari tratturelli che dipartono dall’azienda agricola testimoniano la connessione di queste campagne con il complesso sistema di tratturi che dalla Puglia portava fino all’Abruzzo. L’itinerario educativo consiste nella passeggiata lungo quelli che D’Annunzio chiamava l’ “erbal fiume silente”, sentieri percorsi dalle pecore, e la descrizione della cultura della Transumanza. Un laboratorio del gusto chiude la giornata educativa con descrizione, elaborazione e degustazione di un piatto rivisitato della tradizione gastronomica locale, tra antico ed innovazione.

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